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ITALIA Morto suicida a Roma Antonio Catricalà Ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell'Antitrust, Antonio Catricalà, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma. La procura di Roma avvia un'indagine

l corpo senza vita di Antonio Catricalà,  ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante  dell'Antitrust, è stato trovato sul balcone del suo appartamento in  via Antonio Bertoloni, nel quartiere Parioli. Sul posto la Polizia e  gli agenti della scientifica impegnati nei rilievi per ricostruire  l'esatta dinamica dell'accaduto. Il suicidio sarebbe avvenuto tra le 9.30 e le 10 di  questa mattina, quando Catricalà si sarebbe sparato un colpo di  pistola sul balcone della sua abitazione ai Parioli. La procura di Roma ha aperto un'indagine. Catricalà era nato il 7 febbraio 1952 a Catanzaro, tanti sono gli importanti ruoli che ha ricoperto nel corso della sua lunga carriera. Tra questi: magistrato del Consiglio di Stato della Repubblica italiana, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico e molti altri ancora.   Lo scorso 18 febbraio era stato nominato presidente dell'Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) dal Consiglio direttivo. Dal 2005 al 2011 è stato presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2011 è stato nominato Sottosegretario di Stato da Mario Monti (Presidente del Consiglio) e dal Presidente della Repubblica. Nel Governo Letta, invece, è stato nominato nel 2013 Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico.     Catricalà ha insegnato diritto privato all’Università degli studi di Roma Tor Vergata, nella facoltà di Giurisprudenza. Ha scritto anche un libro ‘L’esame di diritto civile’ utile per la preparazione al concorso in magistratura. Nel 2014 Antonio Catricalà viene candidato alla carica di giudice della Corte costituzionale. Nello stesso anno ha preso la decisione di dimettersi da Presidente di Sezione del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana per svolgere l’attività di avvocato. Il 16 novembre 2011 il salto nella stanza dei bottoni del governo con la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il 2 maggio 2013 viene nominato Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta con delega alle comunicazioni.   Un civil servant apprezzato in modo particolare nel centrodestra.Tanto da essere candidato nel 2014  alla carica di giudice della Corte costituzionale in sostituzione del giudice Luigi Mazzella. Catricalà fu sostenuto direttamente da Silvio Berlusconi e  Gianni Letta, superando la candidatura di un azzurro doc, quella dell'ex Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e della Commissione d'inchiesta sul G8 di Genova Donato Bruno. E le voci di un suo nuovo ruolo nel governo erano cominciate a circolare proprio pochi giorni fa,facendolo entrare nella rosa dei possibili sottosegretari a Palazzo Chigi, quando Sergio Mattarella conferì l'incarico a Mario Draghi di formare il nuovo Esecutivo. 


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