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Egregio Presidente Giuseppe Conte

noi di Assopam (Associazione Italiana per Agenti e Mediatori) che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare professionisti del mondo del credito, agenti di commercio e milioni di consumatori, convinti sostenitori del suo pregio professionale e della sua sensibilità etico-sociale, formuliamo la presente per significarLe quanto in appresso;

In merito all’emanazione del DPCM del 09.03.2020 per l’emergenza Covid-19 esprimiamo la nostra perplessità circa la bontà del provvedimento stesso;

Il motivo della nostra perplessità è dovuto a seguito delle misure di contenimento del contagio di cui all’art.1, lett. a) del DPCM dell’8 marzo 2020 che impedisce la libertà di spostamento delle persone fisiche;

Questo impedimento se pur necessario è fortemente lesivo alle attività commerciali e ai liberi professionisti i quali pur rimanendo aperti per offrire beni e servizi alla clientela non possono incontrare e/o procacciare i potenziali clienti i quali a loro volta sono stati attinti da divieto di circolazione se non per casi strettamente necessari;

Le attività commerciali e i liberi professionisti (tra cui gli operatori finanziari, creditizi e tutti gli agenti di commercio) essendo stati esclusi dal DPCM del 09.03.2020 (nonostante l’emergenza “Corona Virus”) sono incredibilmente costretti agli adempimenti fiscali, tributari, contributivi oltre agli ammortamenti dei debiti bancari/finanziari a medio lungo termine pur nonostante è evidente che non potranno onorare gli impegni assunti a causa dei mancanti incassi;

Pertanto ci appelliamo alla Sua sensibilità etico-sociale per chiederLe di provvedere a modificare il DPCM del 09.03.2020 estendendo se necessario il divieto di esercitare a tutte le attività economiche (escluse alimentari e beni di prima necessità) per garantire ai possessori di partite iva (escluse dal Decreto) le agevolazioni fiscali e finanziarie previste, oppure di provvedere ad approvare i punti di seguito elencati:

1. Sospensioni delle scadenze di natura fiscale per tutto il periodo dell’emergenza che dovrà essere decretato con il benestare del Ministero della Salute;

2. Sospensione per 12 mesi dei rateizzi in corso di ammortamento (a imprese e famiglie) per operazioni finanziarie contratte con istituti bancari e finanziari autorizzati da Banca d’Italia (mutui, prestiti ecc.) nonchè l’azzeramento di oneri e interessi per tutte le operazioni finanziarie e gli scoperti di conto corrente;

3. Sospensione dei pagamenti delle bollette (a imprese e famiglie) per tutto il periodo dell’emergenza per consentire l’inapplicabilità delle clausole di risoluzione contrattuale e interessi moratori per ritardato pagamento per i canoni di locazione, servizio idrico, elettrico e la fornitura dei servizi di comunicazione voce e dati;

4. Proroga della validità delle polizze assicurative essenziali per la circolazione degli automezzi e l’esercizio delle attività economiche;

5. Proroga per il periodo di emergenza del bollo auto per gli automezzi necessari per l’esercizio delle attività economiche;

6. Sostegno finanziario a tasso agevolato con il supporto di MCC per erogare finanziamenti fiduciari a imprese e professionisti fino al 15% del fatturato 2019;

7. Sostegno finanziario con il supporto di MCC per erogare finanziamenti fiduciari a famiglie fino a euro 5.000,00 a tasso agevolato.

Alla luce di quanto fin qui espresso, confidando nei principi sociali, etici ed equilibrio a cui questo Governo, ha più volte dichiarato di ispirarsi, restiamo in attesa di un cortese riscontro.

Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Il Presidente
Raffaele Tafuro


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